Procede la collaborazione presso gli spazi comunali del territorio Erbese grazie al progetto Ascoltiamoci promosso dall’associazione giovanile Lo Snodo di Erba.
Ecco la descrizione pre inizio attività: Lo spazio Ascoltiamoci funzionerà come uno sportello, avremo modo di incontrarci per 4 incontri, conoscere in una fase di consultazione le vostre domande, i vostri bisogni e vissuti e le cause di malessere. L’obiettivo è quello di poter ragionare su si sé, riconoscere risorse e strategie per affrontare le vostre richieste per poter stare meglio e nel caso indirizzarvi verso le strutture del territorio, Il progetto partirà a febbraio, basta prenotarsi via mail, potete trovare la locandina nella pagina dello Snodo.
Cosa succede nella nostra testa quando emerge un dubbio atroce? Secondo Giorgio Nardone il problema è sempre la domanda.
Così come un libro non si giudica dalla copertina, in questo caso lo stesso si potrebbe dire per il numero di pagine: in un centinaio di fogli Nardone propone un interessante punto di vista rispetto al fare dell’uomo moderno che lungo il progresso cognitivo e tecnologico ha generato l’illusione di poter controllare e gestire ogni cosa, così che il troppo “pensare” può divenire la fonte e l’alimentatore principale dei problemi di tutti i giorni. Se per Popper la vita è tutta una serie di problemi da risolvere e maggiori saranno le competenze acquisite più complessi saranno i problemi a cui trovare soluzione, questo è ancor più vero in un mondo in cui le alternative sono molteplici ed emerge un paradosso per cui all’aumentare delle possibilità di scelta, aumenta la difficoltà di scegliere. In questo modo la conoscenza non è sempre potere, ma in un senso leopardiano può condurre a maggiore sofferenza e dolore.
Se c’è una soluzione perchè ti preoccupi? Se non c’è soluzione perchè ti preoccupi? Con queste frasi provocatorie l’autore sottolinea come spesso l’esigenza di pensare logicamente può portare a soluzioni fallimentari: pur attraverso un percorso logico ineccepibile a partire da premesse sbagliate si giunge inevitabilmente a conclusioni errate. Prima di sforzarsi di cercare le risposte si deve dunque valutare la correttezza delle domande, poiché non esistono risposte corrette a domande sbagliate. Tramite le storie di alcune persone descritte nel libro è possibile scoprire quanto una domanda sbagliata possa diventare un’ossessione, una vera propria guerra contro un nemico invisibile:
solo mettendo in discussione la correttezza degli interrogativi si può bloccare questo circolo vizioso.
“L’intelligente dà risposte esatte, il saggio fa le domande giuste”
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