Pensa pensa pensa

COGITO ERGO SOFFRO

quando pensare fa troppo male – Giorgio Nardone. 

Cosa succede nella nostra testa quando emerge un dubbio atroce? Secondo Giorgio Nardone il problema è sempre la domanda. 

Così come un libro non si giudica dalla copertina, in questo caso lo stesso si potrebbe dire per il numero di pagine: in un centinaio di fogli Nardone propone un interessante punto di vista rispetto al fare dell’uomo moderno che lungo il progresso cognitivo e tecnologico ha generato l’illusione di poter controllare e gestire ogni cosa, così che il troppo “pensare” può divenire la fonte e l’alimentatore principale dei problemi di tutti i giorni. Se per  Popper la vita è tutta una serie di problemi da risolvere e maggiori saranno le competenze acquisite più complessi saranno i problemi a cui trovare soluzione, questo è ancor più vero in un mondo in cui le alternative sono molteplici ed emerge un paradosso per cui all’aumentare delle possibilità di scelta, aumenta la difficoltà di scegliere. In questo modo la conoscenza non è sempre potere, ma in un senso leopardiano può condurre a maggiore sofferenza e dolore.  

Se c’è una soluzione perchè ti preoccupi? Se non c’è soluzione perchè ti preoccupi?  Con queste frasi provocatorie l’autore sottolinea come spesso  l’esigenza di pensare logicamente può portare a soluzioni fallimentari: pur attraverso un percorso logico ineccepibile a partire da premesse sbagliate  si giunge inevitabilmente a conclusioni errate. Prima di sforzarsi di cercare le risposte si deve  dunque valutare la correttezza delle domande, poiché non esistono risposte corrette a domande sbagliate. Tramite le storie di alcune persone descritte nel libro è possibile scoprire quanto una domanda sbagliata possa diventare un’ossessione, una vera propria guerra contro un nemico invisibile: 

solo mettendo in discussione la correttezza degli interrogativi si può bloccare questo circolo vizioso. 

“L’intelligente dà risposte esatte, il saggio fa le domande  giuste”

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